A cosa serve lo psicologo?

da | Lug 30, 2018 | curiosità | 2 commenti

La maggior parte delle persone, oggi, non sa a cosa serve lo psicologo.

Anzi, statisticamente la maggior parte degli italiani lo sanno, ma la risposta non è proprio delle migliori.

Forse anche tu ti sei chiesta per quale motivo mai dovresti andare da uno psicologo o portarci tuo figlio, o forse pensi di sapere già la risposta.

Molti pensano che ci occupiamo solo dei casi più disperati, e ancora di più pensano che sia tanto utile quanto una chiacchierata con un amico.

Di fatto, se ci limitiamo a guardare la copertina del libro, andare dallo psicologo è come fare una chiacchierata con un amico.

Ma…un momento…allora a cosa serve lo psicologo? Che ci vado a fare?

Beh…euhm…a niente.

Quindi, non andare dallo psicologo!

No no, aspetta un attimo.

Questo è il pensiero che hanno molte persone, ma la realtà è un tantino diversa.

Perché allora, con lo stesso ragionamento, non andresti dal meccanico.
Chiedi all’amico di aggiustarti la macchina.

Non chiami l’idraulico. Ti aggiusti tu la lavatrice, o te la aggiusta tuo cugino.

Non vai dal dottore. C’è la nonna che ti fa il brodo di pollo per la febbre a 40 che non se ne va.

Ma la domanda che ti dovresti fare è:

 

Che competenze ho io, o l’amico o il cugino, per risolvere quel problema che io ho?

 

Che competenze ha l’amico per aggiustarti la macchina?

E il cugino per aggiustare la lavatrice?

E la nonna te l’ha fatta passare la febbre? O hai iniziato a veder volare gli elefanti?

E allora, arrivati a questo punto, succede che, visto che la macchina ancora non cammina, la lavatrice continua a perdere e tu stai agonizzando con la febbre a 42, cominci a cercare se esiste qualcuno al mondo che può rimetterti in sesto.

E così, porti l’auto dal meccanico; anzi, prima ti fai curare la febbre, poi vai dal meccanico.

E intanto chiami l’idraulico che ti ripara la lavatrice.

La stessa cosa, però, non succede con lo psicologo.

 

TADAAAA!!

 

Perché?

 

Beh, penserai:

“Ok, io non ho mai messo mano a un motore e per quel che ne so le candele che ci sono dentro potrebbero essere fatte di cera, quindi certo che devo portare l’auto dal meccanico.
Se no so già che faccio disastri.

Però le mie esperienze le ho avute, e ci sono sempre saltato fuori; poi ho letto anche qualche libro sul pensiero positivo.
Voglio dire, se uno mi chiede un consiglio e glielo posso dare, glielo do.

Quindi a che diavolo serve lo psicologo se tutti abbiamo attraversato un certo numero di difficoltà, di esperienze difficili, e di sfortune che gli altri non hanno avuto e per cui possiamo essere utili?”

 

(Tra l’altro come mai siamo sempre più sfortunati degli altri? Ne parleremo nel prossimo articolo)

Questo è il pensiero che molte persone hanno quando si tratta di risolvere problemi mentali più o meno complessi.

Di cui tra l’altro condivido la frase “se uno mi chiede un consiglio e glielo posso dare, glielo do”. Ci mancherebbe che non cercassimo nemmeno di aiutare gli amici.

Ma la vera domanda è, com’è possibile che tutti riescono a essere dei bravissimi “psicologi improvvisati”, se dopo 2000 anni le persone che fanno questo per mestiere devono ancora saltarci fuori?

Cerchiamo di scoprire il perché di questo ingarbugliato quesito

 

Cercherò di fare un esempio prendendo come paragone lo studio della lingua inglese, che viene insegnata ormai in tutte le scuole.

Ok, sei in prima media e impari l’inglese.
Più o meno per 4 ore a settimana, ogni settimana per…diciamo 8 anni.

Sei bravo, hai buoni voti, e quindi pensi di avere una certa esperienza.

Poi vai in vacanza a Londra, e all’improvviso ti chiedi se questi parlano la stessa lingua che hai studiato tu per 8 anni.

 

Strano a dirsi, di solito la risposta è sì.

Per la psicologia vale lo stesso.

Certo, tutti abbiamo le nostre esperienze, più o meno dure e più o meno formative.
E per tutta la vita cerchiamo di imparare dai nostri errori.

Ma c’è un problema.

Quello che impari tu dai tuoi errori, con la tua esperienza può essere molto diverso, se non addirittura opposto, a quello che imparo io con la mia esperienza.

Questo perché abbiamo tutti geni diversi, facciamo esperienze diverse, e ragioniamo in modo diverso.

Quando vai dall’amico a chiedere consigli, lui ti darà consigli in base alla sua esperienza, esattamente come tu, genitore, educhi tuo figlio in base alla tua esperienza e in base a ciò che tu credi essere giusto.

 

Potrebbe essere giusto, oppure no, anche se tu sei convinto che lo sia

 

Non sempre la tua soluzione al problema di qualcun altro è la soluzione giusta.

Ecco perché ti diciamo sempre di non guidare tuo figlio nella direzione in cui vuoi tu, ma di dargli gli strumenti perché possa scegliere da solo la sua strada.
Potrà arrivare molto più in alto per quelli che saranno i suoi obiettivi, e per questo te ne sarà grato.

 

Ricorda infatti che non tutto quello che ha funzionato per te funzionerà anche per lui e gli altri.

Se hai un’Opel Corsa, e chiedi al tuo amico appassionato di auto di aggiustartela, e il tuo amico ha una Ford, potrebbe riuscirci se il problema è molto semplice (come cambiare le candele…che non sono fatte di cera), ma al primo intoppo potrebbe trovarsi in difficoltà, perché la tua auto è costruita in modo diverso rispetto alla sua.

Lo stesso vale per la differenza tra l’amico, che ti può dare il suo parere per la sua esperienza, e lo psicologo, che ti aiuta a trovare la soluzione al tuo problema basandosi su 20 anni di studio su quella materia, e centinaia o migliaia di esperienze.

Non una.

Centinaia o migliaia.

E gli psicologi studiano continuamente, quindi non smettono una volta preso il foglio di carta, ma continuano per tutta la durata della carriera lavorativa.

Le competenze degli psicologi, inoltre, si basano su ricerche scientifiche, ma non le “ricerche scientifiche” che vengono decantate su molti articoli o video su Youtube, ma ricerche dimostrate e dimostrabili, con dati alla mano, che sono ben diverse da un parere dato con un “secondo me”.

Anche perchè i “secondo me” spesso lasciano il tempo che trovano.

Di fatto, lo stesso codice degli psicologi impedisce di dare pareri di quel tipo, perché farlo vuol dire spingere la persona a usare il personale punto di vista dello psicologo, che non sempre può essere corretto o utile.

Ad esempio, se un genitore mi chiedesse se sia giusto punire suo figlio, se io gli rispondessi lo farei basandomi sull’idea che io ho della famiglia, di come dovrebbe essere un rapporto genitori-figlio, e dell’utilità o meno di un certo tipo di comportamento, idee che però potrebbero essere diverse dalle sue e non rispecchiare la sua scala di valori e i suoi obiettivi.

Il consiglio che io darei, quindi potrebbe essere anche sbagliato, dato che lo psicologo, per quante competenze possa avere, non è un veggente e non prevede il futuro.

Però, quello che sappiamo sulla mente oggi lo sappiamo perché continuiamo a fare studi e ricerche.

Riprendendo il discorso iniziale, però, molte persone non vedono questa realtà, e nonostante ci piaccia guardare i documentari sulla mente, quando si tratta di fare un percorso personale per conoscersi meglio o per risolvere dei problemi, il 70% delle persone pensa che sia inutile andare dallo psicologo (fonte Eurodap).

Poi non c’è da stupirsi se la macchina non camina.

Ma non ti piacerebbe trovare la scorciatoia che fa per te? Capire cosa non sta funzionando per poter agire meglio?

Non ti piacerebbe che tuo figlio potesse uscire con un po’ meno fatica e un po’ più consapevolezza da una fase tanto bella quanto ingarbugliata come quella dell’adolescenza?

Chiaro che non devi per forza rivolgerti a uno psicologo per ogni minimo dubbio, ma se hai un problema che non riesci a risolvere, come delle basse performance scolastiche, stress prolungato, problemi di coppia, cercare di ottenere risultati che non riesci a raggiungere, insomma tutte le cose “strane” che fanno gli psicologi, magari facci un pensiero.

2 Commenti

  1. ferrari luana

    Informazioni su pregiudizi adolescenziali….e come comunicare con mio figlio

    Rispondi
    • Katia Buonanno

      Buonasera Luana,

      ho provato a chiamarla la settimana scorsa ma senza successo, quindi le ho inviato una mail il 17 con i miei contatti.
      Provo a richiamarla domattina se riesco ad avere un momento libero, altrimenti mi chiami pure dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì così mi spiega la sua situazione.

      Buona serata,
      Katia

      Rispondi

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  1. ferrari luana

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      Buonasera Luana,

      ho provato a chiamarla la settimana scorsa ma senza successo, quindi le ho inviato una mail il 17 con i miei contatti.
      Provo a richiamarla domattina se riesco ad avere un momento libero, altrimenti mi chiami pure dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì così mi spiega la sua situazione.

      Buona serata,
      Katia

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