Non trovare la soluzione al posto di tuo figlio. Spronalo a trovarla

da | Apr 26, 2018 | casi studio | 0 commenti

Molti genitori, per aiutare il figlio sia a scuola sia nella vita, a volte tendono a finire per fare le cose al posto loro. Attraverso il caso studio di oggi vedremo perchè non devi trovare la soluzione al posto di tuo figlio, ma devi lasciare che sia lui a trovarla. non trovare la soluzione al posto di tuo figlio Un paio di mesi fa, una mamma mi contatta perché la figlia, che chiameremo come sempre Matilde, va male a scuola. Matilde è una ragazzina di 12 anni che frequenta la seconda media. Hanno tentato anche di vietarle di andare agli allenamenti di pallavolo. Ma nulla è cambiato. La mamma mi dice che il problema sono solo i brutti voti e mi chiede se posso valutare la situazione. Inizio così a svolgere degli incontri con Matilde, in cui ci concentriamo sull’ambito scolastico. La prima volta che la vedo, penso che mi sembra più piccola della sua età e che anche i suoi interessi sembrano più tipici del mondo infantile, che del mondo adolescenziale. Comincio ad affiancarla nello studio e controllo che non siano presenti problematiche a livello cognitivo. Tutto a Posto, Matilde è sana come un pesce (se così si può dire, con l’inquinamento di oggi…).  
Però scopro che non svolge mai i compiti da sola, ma ha sempre mamma o nonna che la seguono.
  Non sempre la ragazzina scrive i compiti sul diario o li scrive parzialmente, e non segna mai quando ci sarà una verifica o un’interrogazione. Tutte informazioni che poi reperisce la madre, tramite il registro elettronico. Capisco quindi che Matilde si “appoggia” molto agli altri, e che non ha ancora raggiunto le autonomie tipiche della sua età, come ad esempio svolgere da sola i compiti a casa e sapersi organizzare nello studio. Questa sua carenza va ad incidere anche sul suo metodo di studio; appare evidente che la sola lettura di un testo non basta per affrontare una verifica o un’ interrogazione, e quindi prende spesso voti insufficienti. Matilde appare come una ragazzina pigra, svogliata, come se della scuola non gliene fregasse niente. Io però non la vedo come una ragazzina pigra o svogliata, ma come una ragazzina che fa veramente fatica. Fatica a crescere. In questa fase della sua vita le si chiede di essere autonoma, di iniziare a gestirsi da sola e quindi di “essere grande”; lei però è ancora rivolta al mondo dell’infanzia, e perciò le risulta tutto molto faticoso.
Mi metto quindi al suo fianco e insieme iniziamo a lavorare sulla sua autonomia, in modo concreto.
Dalla compilazione del diario, al controllo del registro elettronico per verificare di aver scritto correttamente i compiti, a prendere consapevolezza di quali voti avesse preso fino a quel momento e quindi quali medie avesse in ogni materia (fondamentale per capire in quali materie ha più difficoltà e quali materie vadano recuperate). Poi iniziamo a lavorare sul metodo di studio, che non si può limitare ad una rapida lettura delle pagine assegnate, come magari poteva succedere alla scuola elementare. Iniziamo a lavorare insieme settimanalmente, e dopo qualche incontro iniziamo a vedere qualche miglioramento. Anche lei inizia ad avere un po’ di fiducia in sé stessa. Inizia a rendersi conto che l’immagine che si stava costruendo di sé come di una ragazzina incapace, non rispecchia la realtà. Ovviamente Matilde ha ancora molto lavoro da fare. Il suo percorso è appena iniziato e i risultati veri arriveranno col tempo, come ogni percorso di crescita. Perché non si tratta di dare ripetizioni e colmare delle lacune, ma di essere affiancata nel percorso di crescita, di acquisire gradualmente autonomia, di imparare ad organizzarsi il proprio lavoro, di poter credere in sé stessa e aver fiducia nelle sue capacità.  
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Facci sapere nei commenti qui sotto se vuoi parlare di un argomento particolare nei prossimi articoli, o se ti abbiamo lasciato qualche dubbio. Ne approfitto inoltre per dirti che, come tutte le estati, stiamo organizzando i corsi di impara studiare per i ragazzi delle medie e superiori. Se tuo figlio ha delle difficoltà nello studio, o se deve cambiare scuola e quindi ha bisogno di aiuto per recuperare una grande quantità di informazioni che non ha mai studiato prima, o anche se magari va già bene ma vuole migliorare, contattaci e ti comunicheremo gli aggiornamenti e l’apertura delle iscrizioni per i corsi.

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